| Neuroscienze |
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Nel corso degli anni il Ce.R.Ne ha ottimizzato diverse tecniche appartenenti all’area del Brain Mapping. Queste tecniche permettono di creare la mappa del funzionamento delle diverse aree del cervello, misurando ed elaborando su base statistica l’attività elettrica cerebrale. Applicando la tecnica del Brain Mapping a realtà diverse quali: cefalea, afasia, risposta emozionale, transessualismo, e disturbi sessuali, è stato possibile sviluppare due metodologie terapeutiche del tutto innovative:
E’ una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva, che favorisce la plasticità neuronale (creazione di nuovi legami fra i neuroni) in zone cerebrali danneggiate, mediante un stimolo elettrico continuo di bassa intensità non percepibile dal soggetto stimolato, che non genera effetti collaterali.
Molto utilizzata all' estero ma ancora poco nota in Italia, è una tecnica che consente di imparare ad autoregolare la propria attività cerebrale al fine di “insegnare” al cervello come ottenere e mantenere un corretto funzionamento (es. aumentare il livello di concentrazione nei disturbi dell’attenzione). Si basa sui principi del Biofeedback volto a rendere consapevoli dei parametri relativi alle funzioni vitali, con conseguente apprendimento. Attualmente le aree di ricerca si concentrano su:
E’ in programma uno studio con l’utilizzo del Neurofeedback in pazienti afasici e in bambini che presentano un deficit dell’attenzione (ADHD).
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