Da fine 2018 i due Centri: il CIRP si è costituito in Cooperativa Sociale e il Laboratorio Sperimentale Afasia è un servizio dello Studio Associato Giachero Calati patrocinato dalla Fondazione Carlo Molo. Entrambi collaborano con la Fondazione con mandati istituzionali diversi: Il CIRP per l’intervento e le attività sociosanitarie, lo Studio Associato per la ricerca e la riabilitazione neurocognitiva del paziente afasico.

La Fondazione sostenendo l'attività del CIRP www.cirpafasia.it continua ad interessarsi al tema della riabilitazione della comunicazione e del reinserimento nel sociale.La Cooperativa CIRP si rivolge alla persona e ai suoi familiari, proponendosi di ottimizzare i margini di recupero, di migliorare la qualità di vita e le possibilità socio relazionali. L’intervento si ispira alle principali linee guida riabilitative e di promozione della salute ed è svolto da un' équipe professionale multiprofessionale che utilizza gli strumenti ritenuti più idonei per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. Il lavoro di intervento e di ricerca avviene in collaborazione con i principali servizi riabilitativi, territoriali e universitari. 

il Laboratorio Sperimentale Afasia  www.afasialab.it  si occupa di riabilitazione neurocognitiva del paziente afasico e di ricerca sperimentale in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino - Dipartimento di Psicologia.

 

 

 

 

La Fondazione opera nel campo della promozione del benessere e della salute sessuale e nella prevenzione e trattamento dei disturbi della sfera sessuale.

  • Svolge attività di consulenza psicosessuale per il Centro Interdipartimentale Disturbi Identità di Genere
    Molinette (CIDIGeM)
  • Promuove la diffusione delle linee guida degli Standard per l'Educazione Sessuale in Europa
  • Organizza corsi di aggiornamento su tematiche sessuologiche rivolti a medici, psicologi, infermieri, operatori socio sanitari e studenti di psicologia
  • Organizza un gruppo di terapia sessocorporea rivolta alle persone con disforia di genere

 

 

Nel corso degli anni il Ce.R.Ne ha ottimizzato diverse tecniche appartenenti all’area del Brain Mapping. Queste tecniche permettono di creare la mappa del funzionamento delle diverse aree del cervello, misurando ed elaborando su base statistica l’attività elettrica cerebrale.

Applicando la tecnica del Brain Mapping a realtà diverse quali: cefalea, afasia, risposta emozionale e disturbi dell'apprendimento,  è stato possibile sviluppare due metodologie terapeutiche del tutto innovative:

  • tDCS (stimolazione transcranica con correnti dirette)

E’ una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva, che favorisce la plasticità neuronale (creazione di nuovi legami fra i neuroni)  in zone cerebrali danneggiate, mediante un stimolo elettrico continuo di bassa intensità non percepibile dal soggetto stimolato, che non genera effetti collaterali. 

  • tACS(stimolazione transcranica con corrente alternata)

E’ una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva, simile alla tDCS, che però agisce sulla corteccia attraverso una corrente a determinate frequenze prefissate dall’operatore.

  • tRNS(stimolazione transcranica con random noise

E’ una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva, simile alla tACS che sfrutta la stimolazione di diverse frequenze in modo casuale (random noise).

  • Neurofeedback

Molto utilizzata all' estero ma ancora poco nota in Italia, è una tecnica che consente di imparare ad autoregolare la propria attività cerebrale al fine di “insegnare” al cervello come ottenere e mantenere un corretto funzionamento (es. aumentare il livello di concentrazione nei disturbi dell’attenzione). Si basa sui principi del Biofeedback  volto a rendere consapevoli dei parametri relativi alle funzioni vitali, con conseguente apprendimento.

Attualmente le aree di ricerca si concentrano su:

  1. Valutazione neurofisiologica della plasticità cerebrale, mediante l’uso del Brain Mapping.
  2. Studio sul recupero motorio in soggetti affetti da afasia mediante TDCS  
  3. Studio sull'utilizzo del Neurofeedback in soggetti afasici
  4. Studio dell'utilizzo del Neurofeedback in disturbi dell'apprendimento scolastico
  5. Studio dell’utilizzo del Neurofeedback in disturbi dello spettro autistico (adulti)
  • Metodo Tomatis per il trattamento delle afasie

Il metodo Tomatis è un programma di stimolazione neurosensoriale che utilizza musica e voce del paziente per migliorare i processi motori, emotivi e cognitivi. All’interno del Ce.R.Ne viene utilizzato per il trattamento dell’afasia.Studio dell’utilizzo del Neurofeedback in disturbi dello spettro autistico (adulti)

 

Collaborazioni attive

Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi Montalcini, Università degli Studi di Torino
“Efficacia e tollerabilità della stimolazione elettrica transcranica a corrente diretta (tDCS) nella riabilitazione cognitiva in pazienti con patologie neurodegenerative e cerebrovascolari: uno studio sperimentale, prospettico e randomizzato”.  Collaborazione con Prof. I. Rainero

Presidio Sanitario San Camillo, Torino
“Valutazione delle componenti elettrofisiologiche legate all’efficacia di un programma di danza con pazienti affetti da malattia di Parkinson e partecipanti sani”. Collaborazione con Prof. M. Zibetti

ASL TO1 & ASL CN2
“Misure centrali (QEEG) legate agli stati ipnotici”. Collaborazione con il Dott. P. Cantafio

ASL TO2
“Valutazione di componenti specifiche ed aspecifiche del neurofeedback applicato ai disturbi dello spettro autistico (adulti) misurate attraverso test neurospicologici e variabili elettrofisiologiche (QEEG & potenziali evocati cognitivi)”. Collaborazione con il Dott. R. Keller