GASA

Gruppo Affettività Sessualità Adolescenza

 

MANIFESTO ADOLESCENTI - Fondazione Carlo Molo

Innanzi tutto si tratta di una battaglia culturale importante che mira a considerare l’educazione alla sessualità e all’affettività un tema significativo per il benessere degli adolescenti, da inserire nella loro formazione, un valore aggiunto e non un qualcosa da trattare quando è collegato ad un problema.

Se è positivo che siano diminuite le IVG delle adolescenti, il fatto che se ne verifichino evidenzia come esista un amore di coppia adolescente che deve essere preso in seria considerazione dagli adulti, senza banalizzarlo. Quegli adulti che devono poter costituire un nucleo di prossimità a cui far ricorso nei momenti di bisogno.

Dobbiamo riuscire a trasmettere tutti i significati della sessualità umana (procreativa, comunicativa, relazionale, simbolica, narrativa), in cui si realizza una consapevolezza fisica, psicologica e relazionale.
Partendo dalla consapevolezza di sé quale essere sessuato si arriva al riconoscimento dell’altro in un’esperienza sessuale autentica. Importante la riappropriazione del corpo sessuato reale, in questo mondo del virtuale, anche quando ciò comporti il superamento di un tabù.

Le relazioni e le interazioni devono rispettare la pluralità di orientamenti sessuali e ogni possibile fluidità, lontane da ogni forma di violenza.  Può essere indispensabile insegnare a relazionarsi e come gestirsi nei confronti di chi è disabile.

L’atteggiamento dell’educatore deve evitare di violare la dimensione intima dell’adolescente e deve riconoscere la sua competenza e renderla dinamica favorendo e valorizzando risorse che l’adolescente già possiede, soprattutto attraverso l’utilizzo di una metodologia che tenga in buona considerazione le nuove modalità comunicative.

Cercheremo di trovare con la collaborazione di tutti le modalità e gli strumenti più efficaci per affrontare gli aspetti che i giovani si trovano ad affrontare nella società di oggi, implementare le informazioni sulla sessualità, conosce la propria identità, sviluppare capacità di relazioni personali, condividere i principi di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, omofobica, del bullismo e del cyberbullismo.

 

Mariateresa Molo
Gruppo GASA


 

PROGETTO GASA PER GLI ADOLESCENTI

Nel 2016  la Fondazione Carlo Molo onlus  decide di aderire all'AdolescenDay e contatta i Servizi Educativi con l'idea di ampliare il Progetto Adolescenti all’educazione sessuale e all’affettività a chi aveva già partecipato, soprattutto le scuole. I contatti ci suggerirono  di appoggiarci ad ARIA, che organizzava già un Tavolo di  professionisti sulle tematiche relative all’adolescenza.

Dopo un primo incontro con la Fondazione Carlo Molo onuls motore del progetto e il partnerariato di ARIA dal maggio del 2016 si sono succedute una serie di riunioni che hanno portato all’adesione di quei soggetti che maggiormente si sono sentiti coinvolti e soprattutto hanno condiviso la strategia operativa. Gli incontri successivi hanno portato alla  stesura di un manifesto che è stato condiviso dagli attuali partner del progetto GASA.

E’ nata così un’ équipe di operatori appartenenti a diverse istituzioni pubbliche operanti nel territorio comunale di Torino. Ci occupiamo, in diversi contesti dell’educazione all’affettività e alla sessualità per i minori. Abbiamo costituito GASA - Gruppo Affettività Sessualità in Adolescenza di Torino con la finalità di migliorare la collaborazione tra i diversi operatori, promuovere una cultura condivisa dell’educativa alla sessualità e sostenere la diffusione di un approccio scientificamente e metodologicamente condiviso.

Al gruppo partecipano attualmente la Fondazione Carlo Molo onlus e ASST, soci della Federazione Italiana Sessuologia Scientifica,  Cooperativa Terzo Tempo e Coordinamento Torino Pride, cogestori del Servizio Aria - Centro d'ascolto per adolescenti e giovani, Associazione Studi Relazionali, Polo Cittadino della Salute, GeCO onlus, Dicisione Servizi Educativi Città di Torino; inoltre l’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Psicologia, si è resa disponibile ad effettuare uno studio sugli effetti di un intervento di formazione-sensibilizzazione.

Non per questo il Gruppo GASA vuole essere chiuso, e siamo pronti ad accogliere adesioni di soggetti che  condividano lo stesso spirito si sono dati disponibili e hanno aderito agli obiettivi.

Nell’operatività GASA ha deciso di:

Procedere a una mappatura delle scuole medie, licei, istituti tecnici e professionali, nei quali siano presenti lo sportello d’aiuto psicologico o docenti che possono essere da riferimento per le tematiche di sessualità e affettività.

Si è proceduto quindi alla stesura di un questionario d’approccio per raccogliere i dati dei professionisti/docenti/ appartenenti ad associazioni con focus sugli adolescenti. (vd. allegato)

L’invio del questionario è stato corredato dalle Linee Guida Standard per l’Educazione Sessuale in Europa. Guida alla realizzazione  ww.fissonline.it/pdf/GuidaOMS.pdf e dagli  Standard per l’Educazione Sessuale in Europa. Quadro di riferimento per responsabili delle politiche, autorità scolastiche e sanitarie, specialisti http://www.fissonline.it/pdf/STANDARDOMS.pdfl

Ovviamente è nostra intenzione coinvolgere anche e soprattutto i giovani e cercare di proporre azioni che siano efficaci e condivise. Tra gli obiettivi quello di incrementare le ore destinate all’educazione sessuale e all’affettività secondo i più recenti parametri europei http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/note/join/2013/462515/IPOL-FEMM_NT(2013)462515_EN.pdf

 

Gruppo di lavoro

Stefania Doglioli Progettista esperta di Pari Opportunità - Centro Studio e Documentazione del Pensiero Femminile 
Erika Montagna Educatrice 
Giulia Padula Educatrice
Letizia De Coll’ Psicologa specializzanda in Psicoterapia della Famiglia. Direttivo Il Grande Colibrì.
Sara Lo Giudice Psicologa - Sportello TiAscolto
Paolo Rabajoli  Psicologo -   Sportello TiAscolto
Chiara Ciavarella  Funzione Strumentale per la Didattica e l'Inclusività - IIS Primo Levi  Centro Ulisse 
Anna Lina Olivieri Psicologa sessuologa
Elena Scapolla Psicologa – Impresa sociale Terzo Tempo
Eva Verderone Antroploga esperta in educazione sessuale e all'affettività
Sonia Berto Esperta in educazione sessuale e all'affettività
Felicita Gigliotti Psicologa con formazione specifica in psicoterapia sistemico-relazionale
Mariateresa Molo Psicologa, psicoterapeuta – Presidente Fondazione Carlo Molo onlus
Daniela Trunfio Relazioni esterne e comunicazione Fondazione Carlo Molo onlus
Alessandra Milighetti Pedagogista Dott. Psicologia dello Sviluppo, Docente e formatore Scuola Superiore Sessuologia Clinica Torino
Michele Ferraud  Psicologo psicoterapeuta sessuologo clinico
Natascia de Matteis Esperta di violenza maschile contro le donne e discriminazioni di genere, Formatrice
Domenico Matarozzo, Educatore, associazione il Cerchio degli Uomini
Erberto Rebora - Coordinamento Torino Pride
Massimo Cotichella - Psicologo

 


 

 PROGETTO PILOTA GASA - EDUCAZIONE SESSUALE E AFFETTIVA NELLA SCUOLA
Scarica qui

 

 

 


 

TORINO + CULTURA ACCESSIBILE

 
La Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, promulgata dall'ONU nel 2006, e ratificata dall’Italia
nel 2009, “riconosce il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di eguaglianza con gli
altri alla vita culturale e invita a prendere tutte le misure appropriate per assicurare che le persone con
disabilità godano dell’accesso a programmi televisivi, film, teatro e altre attività culturali, in forme
accessibili”.

L’Associazione Torino + Cultura Accessibile è una onlus nata a marzo del 2017 come sviluppo delle attività rivolte alle persone afasiche sostenute dalla Fondazione Carlo Molo onlus.

Lo scopo promuovere e realizzare, con il contributo di altri enti e istituzioni e insieme alle associazioni di riferimento, la resa accessibile alle produzioni culturali (cinema, teatro , arte, musica, collezioni museali , mostre temporanee, luoghi di interesse culturale) .  

Cosa si intende per  accessibilità?  Il termine “accessibilità” è rivolto sia a persone con deficit  sensoriali, che a tutte le persone con  disabilità sensoriali acquisite nel corso della vita, anche in fase di invecchiamento, come pure alle fasce deboli della cittadinanza. Per questo in linea con quanto promosso in Europa favoriamo approccio OLISTICO all’accessibilità  Migliorare la vita di un disabile è migliorare la vita di tutti.   
Un’attenzione diffusa all’accessibilità favorisce anche l’inclusione di soggetti a basso tasso di scolarizzazione, di fasce deboli della popolazione, cosi come agli stranieri (siano essi turisti occasionali o immigrati recenti) e ai bambini con BES, DSA, spettro di Asperger.

L’Italia si trova in una fase regressiva di natalità. La popolazione invecchia  e  spesso entra in contatto con disabilità di vario tipo. Le politiche di welfare e della salute pubblica dovranno in modo sempre più pressante fare i conti con  questo dato demografico. A questo binomio è imprescindibile unire le politiche culturali, poiché è noto da tempo che migliorano la qualità della vita e il senso di benessere globale dell’individuo.

Rendere la cultura accessibile significa avvicinare culture diverse dalla nostra  e presenti sul territorio ad approcciare la nostra lingua e la nostra storia.

L’Associazione nasce dopo un triennio di attività che ha permesso di verificare  quanto sia importante ampliare e rendere più incisive le tematiche della resa accessibile non solo in territorio cittadino e regionale ma anche quanto sia possibile andare a incidere sulle politiche nazionali.

 Le aree di intervento dell’Associazione riguardano:

  1. Formazione
  2. Inclusione
  3. Rapporti Istituzionali
  4. Tutela dei diritti e della pari opportunità
  5. Comunicazione
  6. Sensibilizzazione
  7. Strumenti innovativi
  8. Governance

 L’associazione vuole mettere  a frutto le proprie esperienze, ma soprattutto le attività sperimentali che sono state realizzate in questi anni, con l’intento di fare rete e di creare dei format per la resa accessibile destinati a coloro che governano le diverse istituzioni culturali o che si fanno sostenitori delle medesime al fine di arrivare a includere la resa accessibile nella filiera della produzione culturale, per offrire modelli condivisi nella piena consapevolezza dei costi e indicare le partnership professionali necessarie per la realizzazione.

 L’associazione vuole quindi essere innanzitutto un server specifico per le realtà produttive e distributive di cultura, per attuare la messa in rete di tutte le esperienze maturate sul territorio nazionale e darne risalto  e visibilità, come pure stringere rapporti fattivi di collaborazione sull’identificazione di modelli e strategie operative.

 Obiettivo non secondario è che la resa accessibile possa diventare presto oggetto di studi accademici, così da formare figure professionali che siano in grado di insegnarla e realizzarla, come già avviene nei paesi anglosassoni.

 Pensiamo che sia assolutamente indispensabile che la resa accessibile diventi parte integrante e necessaria della produzione culturale e che non sia relegata, come spesso succede per l’arte, le collezioni museali e le mostre temporanee, a operazioni spot frutto dell’infaticabile e prezioso lavoro fatto in questi anni dai Dipartimenti Educativi presenti e attivi nei Musei.

La resa accessibile alla cultura è un passo avanti per la società civile e lo strumento associativo può essere utile affinché raggiunga e ottenga un forte commitment dalle Istituzioni. Nel percorso di sensibilizzazione delle istituzioni, un aspetto da non sottovalutare è che la resa accessibile ha un costo limitato rispetto ai budget complessivi delle produzioni culturali, attivando eventualmente anche azioni di sponsorship dedicate. 

Lavoriamo con le Associazioni
APRI, APIC, CPD, ENS, Fondazione Istituto dei Sordi di Torino, FIADDA Piemonte, FISH, Tactile Vision Onlus, IsITT, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti - UICI, Anpvi onlus Associazione Ipovedenti, ASPHI, ANFASS, ANGSA

E con le istituzioni 
Fondazione Teatro Stabile, Torino Film Festival, Museo Nazionale del Cinema,  Filmcommission Torino e Piemonte, Tactile Vision, Associazione Kairos, Compagnia di San Paolo, La Sarraz Pictures, Colorado Film, Rai Cinema, Università degli Studi di Torino , Università degli Studi di Parma

Da settembre del 2017 l’Associazione è fra i partner del progetto CINEMAMCHIO
che nasce  dal  desiderio delle associazioni Torino + Cultura  Accessibile Onlus, e Consequenze, di soddisfare le centinaia di  migliaia di persone con disabilità in Italia, e le loro famiglie, che chiedono di poter partecipare attivamente e in modo continuativo all’offerta cinematografica del proprio Paese.

Per seguire le nostre attività di cultura accessibile consultate 

www.cinemanchio.it

Fondazione Carlo Molo Onlus
via della Rocca 24 bis
10123 Torino
Tel/Fax: 011.8171483
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Attività culturali e laboratoriali

Via della Rocca 24 bis
10123 Torino
Tel/Fax: 011.8171483
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Area Afasia

Laboratorio sperimentale afasia

C.so Vittorio Emanuele II, 74
10121 Torino
Tel: 011.2765823
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Centro Afasia –Cooperativa Sociale CIRP

Via Sacchi 42/F
10129 Torino
Tel: 011.5096230
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Area Neuroscienze

via della Rocca 24 bis
10123 Torino
Tel. 011.8171483
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