FEBBRAIO – MARZO 2014 AREA AFASIA

Categories: News in Italia e nel mondo|Published On: 7 Maggio 2014|

 

Sanità: ictus bambini, sono 100 fattori di rischio

Torino – Sono un centinaio i fattori di rischio di ictus cerebrale per i bambini, una patologia diffusa anche in età pediatrica ma per anni poco considerata. I più frequenti sono cardiopatie, vasculopatie, disordini ematologici ed infezioni (ad esempio la varicella). Alla necessità di una piena formazione del personale, oltre che del ricorso ad esami strumentali quali la Tac e la risonanza magnetica nucleare, si è insistito al congresso nazionale della Società Italiana di Medicina d’Emergenza e Urgenza Pediatrica (Simeup), a Torino.

 

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2014/03/28/sanita-ictus-bambini-sono-100-fattori-di-rischio_589893d6-9442-4aa8-b153-3dca3d712600.html

 

L’elaborazione del linguaggio impegna tutti e due gli emisferi

La trasformazione sensomotoria, il processo di conversione degli stimoli sonori in produzione del linguaggio avviene in entrambi i lati del cervello. Lo ha stabilito un nuovo studio pubblicato su Nature a firma di un gruppo di ricercatori della New York University guidati da Gregory B. Cogan, che smentirebbe il tradizionale modello che attribuisce l’elaborazione del linguaggio solo all’emisfero sinistro

http://www.lescienze.it/news/2014/01/17/news/sistema_sensomotorio_linguaggio_bilaterale-1964660/

 

Afasia e bilinguismo: usare una lingua per reimpararne un’altra

Nell’era della globalizzazione il bilinguismo è diventato sempre più frequente ed è considerato un pregio. Tuttavia, potrebbe quest’abilità trasformarsi in uno svantaggio nel momento in cui si viene colpiti da Afasia? Secondo la dottoressa Ana Inés Ansaldo, ricercatrice al Centre of the Institut Universitaire de Gériatrie di Montréal (IUGM) gli studi fatti suggeriscono che il bilinguismo può funzionare da leva, piuttosto che da ostacolo, per la guarigione.

http://www.sciencedaily.com/releases/2013/09/130926102657.htm

 

Il collare che protegge subito dopo l’ictus diventa una start-up

Se le grandi invenzioni sono trovate semplici, quella di Enrico Giuliani ha le carte per sfondare. Neuron guard, la sua startup, è un collare refrigerante ideato per raffreddare istantaneamente in caso di ictus o arresto cardiaco la zona dove corrono i vasi arteriosi che portano sangue al cervello. Giuliani, 32 anni, modenese, medico, specializzato in anestesia con un’esperienza al Mount Sinai hospital di New York, si è reso conto che l’ipotermia è una possibilità preziosa, ma poco applicata: «Il danno cerebrale è la prima causa di disabilità – spiega -. Se si riduce il danno, diminuiscono pure le spese sanitarie e il peso assistenziale per ospedali e famiglie. Ci sono studi che dimostrano che l’ipotermia precoce migliora l’esito neurologico del paziente». 

 

http://www.lastampa.it/2014/04/09/scienza/tuttoscienze/il-collare-che-protegge-subito-dopo-lictus-diventa-una-startup-px1HhS3KWUWYeDEZbImowO/pagina.html

 

 

Riabilitazione linguistica unita a stimolazione cerebrale per curare l’Afasia

Quasi il 30% delle persone colpite da ictus diventano afasiche.

“Per decenni apprendimento del linguaggio e riabilitazione linguistica sono state le uniche opzioni terapeutiche per i pazienti colpiti da Afasia” dice Alexander Thiel, professore di neurologia presso la McGill University di Montreal, “ma si sta avvicinando sempre di più il momento in cui saremo capaci di combinare la riabilitazione linguistica con una stimolazione cerebrale non invasiva. Questo potrebbe velocizzare e rendere più efficiente la riabilitazione ed avere anche un impatto economico.”

 

 

http://www.sciencedaily.com/releases/2013/06/130627161434.htm