Afasia

XV Giornata Nazionale Afasia

15 ottobre 2022

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Le cause più frequenti dell’insorgere dell’Afasia sono: ictusischemia transitoriaemorragia celebraleprocessi espansivi (tumori), processi degenerativi (atrofie celebrali).
La disabilità che ne consegue intacca la sfera sociale e relazionale ponendo, molto spesso, l‘afasico in una situazione di disagiodepressione e isolamento.

Le cause più frequenti dell’insorgere dell’Afasia sono: ictus, ischemia transitoria, emorragia celebrale, processi espansivi (tumori), processi degenerativi (atrofie celebrali).
La disabilità che ne consegue intacca la sfera sociale e relazionale ponendo, molto spesso, l‘afasico in una situazione di disagio, depressione e isolamento.

L’afasia è una forma di disabilità che subentra in seguito a ictus, demenza, trauma cranico o altra patologia che colpisce le aree del cervello deputate al linguaggio, e che può interessare la comunicazione a vari livelli (linguaggio parlato, letto e scritto).

Di fatto è una delle patologie più approfondite nella storia delle neuroscienze, anche perché due aree cerebrali particolarmente importanti per le funzioni del linguaggio, quelle di Broca (espressione linguistica) e di Wernicke (comprensione linguistica), furono tra le prime a essere individuate già nella seconda metà dell’Ottocento. Va detto che si parla genericamente di ‘afasia’, ma in realtà con quell’etichetta non si indica una singola patologia, bensì un vero e proprio arcipelago di disturbi: esistono le afasie di Broca e di Wernicke, certo, ma anche quelle amnestica, acustico-mnestica, afferente motoria, anomica, semantica, sensoriale, transcorticale, dinamica, motoria, motoria efferente, di conduzione, eccetera.

È un mondo variegato e complesso, il cui tratto comune è il forte disagio a tutti i livelli. L’afasia non è soltanto causa di una disabilità cognitiva, ma produce uno stravolgimento esistenziale, ridefinisce le relazioni interpersonali e determina una improvvisa discontinuità con la vita di tutti i giorni, nei diversi contesti: lavoro, famiglia, amicizie e ruoli sociali.

Per questo l’impegno della Fondazione Carlo Molo onlus non si è mai limitato al mero ambito clinico, applicandosi altresì a tutti gli aspetti della vita sociale e relazionale dei pazienti, promuovendo importanti attività, volte al recupero funzionale, sociale e inclusivo.
Oggi comunque grazie alla precisione e tempestività dei test diagnostici, all’abilità di neuropsicologi e logopedisti (la Fondazione collabora con l’Ambulatorio della Scuola di Neuropsicologia dell’Università di Torino),  alla crescente competenza dei terapeuti e all’ausilio offerto dalle nuove tecnologie come il neurofeedback, la stimolazione transcranica diretta (tDCS), a corrente alternata (tACS) o magnetica (TMS), è possibile garantire a molti pazienti una qualità della vita accettabile.

RIFERIMENTI

Ing Vighetti
Dott Piedimonte

Fondazione Carlo Molo  onlus

Dott.ssa Trovarelli (logopedista)
Dott Scarpa (musicologo)
sede AITA

Dal 2005 la Fondazione è impegnata a promuovere attività volte a recupero funzionale ma anche e soprattutto sociale e inclusivo.
I due centri cui la Fondazione ha dato vita e ne ha sostenuto le attività dal 2018 si sono costituiti in strutture che godono del patrocinio della Fondazione

  • Cooperativa sociale CIRP (Creare Integrazione Resilienza Possibilità) www.cirpafasia.it
  • Laboratorio Sperimentale Afasia dello Studio Associato Giachero – Calati www.afasialab.it

I numeri dell’afasia

0
nuovi casi di ictus cerebrale l’anno in Italia
0
di cui persone con meno di 45 anni
0
di cui persone con meno di 54 anni

Sempre nel nostro Paese, sono circa 930.000 le persone che portano gli effetti invalidanti della malattia; spesso queste persone vengono escluse dal mondo del lavoro, nonostante la capacità, la volontà e il bisogno di continuare a dare il proprio contributo lavorativo alla società.

Attività culturali

Le attività proposte hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita.
Dopo tanti anni di sperimentazione, possiamo certamente affermare che “stare in mezzo al bello ci fa stare bene”.

La cultura viene quindi usata come strumento di benessere e non per implementare le proprie competenze ma per valorizzare al massimo quelle residue e per sentirsi parte attiva di una comunità, di un territorio. Visite a mostre e musei in coordinamento coi servizi educativi, progetti di medio-lungo periodo che consentono di entrare in sintonia con uno spazio espositivo, esperienze di “frontiera” in cui l’arte si esplora attraverso la danza

Molte sono le attività culturali portate avanti negli anni: guide museali realizzate dalle persone afasiche, cortometraggi, documentari, talk show, spettacoli di lanterna magica

Una rassegna delle nostre attività culturali, oltre che su www.isabile.it, si può anche trovare sul nostro canale YouTube 

Isabile

www.Isabile.it è una web tv realizzata per e con gli afasici che vuole proporre contenuti atti a favore un intrattenimento intelligente e a stimolare le capacità residua delle persone con disabilità.

Il portale è nato nel 2009 su idea dalla Fondazione Carlo Molo con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Studiosi e ricercatori (medici, psicologi, logopedisti e tecnici informatici) curano la redazione dei testi e delle informazioni in un linguaggio accessibile al paziente.

Sono presenti aree dedicate alle persone afasiche, ai caregiver e agli operatori, ognuna con contenuti specifici.
La sezione video presenta molti filmati realizzati durante le attività condivise con le persone afasiche; mentre e la sezione intrattenimento è realizzata in collaborazione con cineteche ed enti culturali nazionali.

Farsi voce per chi non ha voce,
farsi parola per chi non ha parole…

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A.IT.A

A.IT.A. Piemonte ODV è una associazione di volontariato sostenuta dalla Fondazione e con cui vengono creati progetti e collaborazioni. A.IT.A. Piemonte ODV si occupa di proporre alle persone afasiche e alle loro famiglie delle opportunità di svago, incontro e amicizia.
La sede si trova in Via Cristoforo Colombo 9 a Torino.

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